Monte di Credito su Pegno di Cutro

Calabria, Cutro (KR)

data di fondazione18.01.1880
data di fusione12.06.1962

Il Monte di Credito su Pegno di Cutro venne costituito dall'inversione del capitale del locale monte frumentario e con la denominazione di Cassa di Prestanza Agraria con Monte di Pegni per regio decreto 18 gennaio 1880. Retto dalla locale Congregazione di Carità in forza del regio decreto 17 giugno 1926, n. 1187, per lo statuto approvato nel 1933 (regio decreto 26 ottobre), il Monte ebbe lo scopo «di sovvenire i poveri mediante la concessione di prestiti contro pegni di cose mobili aventi un valore commerciale» (art. 2). Praticò interessi del 6%, a cui si aggiungeva una tassa fissa dell'1% per il rimborso delle spese di custodia e assicurazione del pegno. Furono ammessi come pegni oggetti in metalli e pietre preziose, biancheria, attrezzi e merci, con esclusione di oggetti fragili e corruttibili, ingombranti, arredi di vestiario e ogni oggetto di natura e funzione militare. Gli utili netti di gestione annuale dovevano essere ripartiti per il 20% a profitto dell'Istituto (specie per la riduzione degli oneri gravanti il pegno), il 10% ad incremento del fondo di riserva e il 70% alla Congregazione di Carità per opere di beneficenza. Trasformato in Monte di Credito su Pegno in applicazione delle disposizioni sul riordino dei Monti di Pietà del 1938 (legge 10 maggio, n. 745), nel novembre 1939 fu posto in gestione commissariale temporanea in quanto la situazione delle sue attività era tale da rientrare nelle condizioni per l'avvio della procedura di incorporazione in un altro Monte o in una cassa di risparmio di provincia (art. 7 della legge 10 maggio 1938, n. 745 e art. 15 del regio decreto attuativo 25 maggio 1939, n. 1279). L'incorporazione del Monte di Credito su Pegno di Cutro nella Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania fu disposta solo nel 1962 con decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1962, n. 218; la disposizione sanzionò quanto deliberato dal Commissario provvisorio del Monte il 19 settembre 1961 e dal Consiglio di Amministrazione della Cassa il 29 ottobre 1961. Con il relativo incameramento del patrimonio del Monte, la Cassa di Risparmio si assunse anche l'impegno di continuare in Cutro l'attività del Monte mediante l'apertura di uno sportello per le sole operazioni pignoratizie (decreto ministeriale 12 giugno 1962).

relazioni

ente conservatore

bibliografia

- Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, n. 50, 28 febbraio 1880, pp. 857-858;
- Statuto organico del Monte di Pegni di Cutro, in Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste, Bollettino di notizie sul credito e sul risparmio. Monti di Pegni di seconda categoria. Statuti e trasformazioni. Anni 1931-32-33-34, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1937, pp. 431-436;
- Ispettorato per la Difesa del Risparmio e del Credito, Bollettino dell'Ispettorato per la Difesa del Risparmio e del Credito, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato, 1939, pp. 45;
- Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 120, 11 maggio 1962, p. 1947;
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, n. 167, 4 luglio 1962, pp. 2695-2696;
- Paola Avallone, Prestare ai poveri. Il credito su pegno e i Monti di Pietà in area Mediterranea (secoli XV-XIX), Roma, Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo, 2007.

fonti

Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania, Verbali del Consiglio di Amministrazione, 29 ottobre 1961.

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