Banca Carnica

Friuli Venezia Giulia, Tolmezzo (UD)

data di fondazione29.03.1890
data di fusione31.07.1990

La Banca Carnica venne costituita il 29 marzo 1890 (rogito avv. Andrea Moro), per iniziativa di Edoardo Quaglia, avvocato fondatore dello studio legale omonimo. Quaglia ne assunse anche la presidenza, che passò poi al figlio Giovanni Battista e quindi al figlio di quest'ultimo, Edoardo, entrambi avvocati. Tra le attività esercitate dalla Banca vi furono il credito per operazioni commerciali all'estero, il credito artigiano, l'erogazione di finanziamenti a medio termine tramite il Mediocredito del Friuli Venezia Giulia; svolse anche servizi di esattoria per i comuni del territorio e di tesoreria per consorzi locali ed enti di soggiorno e turismo. Nel febbraio 1988 il Credito Agrario Bresciano (CAB) acquisì il 56,75% della Banca (quota derivante dall'acquisizione del pacchetto detenuto nella Banca da due società azioniste, l'udinese Co.fri.imm. - 30, 81% , e la bergamasca Carofin - 25,94%). La partecipazione della Banca bresciana fu poi aumentata al 65,14% già nel novembre dello stesso anno. La Banca Carnica, che era presente sul territorio con otto sportelli, nel novembre 1989 si espanse oltre la Carnia con l'apertura di due filiali a Udine e Pordenone, centri vitali dell'economia friulana. Partecipò inoltre alla costituzione di tre società del Credito Agrario Bresciano operanti nel campo della consulenza finanziaria (Solofin, Solofin Consult e Solofid). Il 31 luglio 1990 fu stipulata la sua fusione per incorporazione nel Credito Agrario Bresciano; l'operazione era stata approvata dall'Assemblea straordinaria del CAB il 23 luglio 1990 e di quella di Banca Carnica il giorno successivo. La fusione era stata giustificata dalla Banca Carnica dalla necessità di «ottenere una dimensione strutturale e patrimoniale sufficientemente ampia ed articolata per far fronte alle prevedibili situazioni del mercato del credito, che [aveva] ormai assunto una dimensione europea», superando dunque la «dimensione locale che, pur essendo sempre stata la sua forza, nella prospettiva dell'evoluzione dei mercati, si sarebbe dimostrata troppo limitante».

relazioni

ente conservatore

bibliografia

- Confederazione Generale Bancaria Fascista - Sezione Economico-Finanziaria, Annuario delle banche e dei banchieri d'Italia. Anno 1929-1930, [Milano, Confederazione Generale Bancaria Fascista - Sezione Economico-Finanziaria], 1929, p. 1120.
- G. Pizzorni, CAB Spa, in Le società quotate alla Borsa Valori di Milano dal 1861 al 2000. Profili storici e titoli azionari, Milano, Scheiwiller, 2002, p. 580.

fonti

- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Credito Agrario Bresciano, Banche Aggregate, Banca Carnica, Statuto, 1988;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Credito Agrario Bresciano, Banche Aggregate, Banca Carnica, Bilancio 1985 e 1989;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Credito Agrario Bresciano, Verbali del Consiglio di Amministrazione, 12 febbraio e 11 novembre 1988 e 15 giugno 1990;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Credito Agrario Bresciano, Verbali delle Assemblee, 16 e 22 aprile 1989 e 23 luglio 1990;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Credito Agrario Bresciano, Documento informativo della fusione per incorporazione di Banca Carnica nel Credito Agrario Bresciano, luglio 1990;
- Archivio Storico Intesa Sanpaolo, patrimonio archivistico Credito Agrario Bresciano, Atto di fusione mediante incorporazione di Banca Carnica nel Credito Agrario Bresciano, 31 ottobre 1990.

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